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la festa di ramadan

Il Ramadan corrisponde al nono mese del calendario islamico e la sua cadenza varia di un anno in anno il calendario si basa sulle fasi lunari. Secondo la tradizione questo è il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza. La sera del 27 del mese, che coincide con la credenza che Maometto riceve proprio in quel giorno la rivelazione del sacro Corano, i musulmani celebrano la Laylat-al-Qadr (la notte del potere). . E’ una festa islamica che consiste in un periodo di digiuno, ma anche di celebrazioni e di festeggiamenti. Uno di questi è la festa della “Notte del Destino”, che vuole ricordare la notte in cui fu svelato il Corano, libro sacro per i musulmani.

Il digiuno durante il mese del ramadan costituisce uno dei cinque pilastri dell’Islam. Il digiuno dura dalle prime luci dell’alba fino al tramonto; in genere va fatto precedere da un pasto leggero poco prima dell’alba (suhur) per assumere le energie necessarie ad affrontare l’intera giornata. Passata la giornata si può consumare un piccolo pasto serale (iftar) dopo una preghiera che interrompe il digiuno fino al mattino successivo. Questo “digiuno” consiste non soltanto nell’astensione da ogni cibo e bevanda, ma anche da qualsiasi contatto sessuale e da ogni altro cattivo pensiero o azione, durante l’intera giornata fino al tramonto. Non bisogna litigare, né mentire né calunniare. Nella prova del diguno è più importante il significato spirituale di quello materiale per il fatto che l’uomo obbedisce a un ordine divino. Egli impara a tenere sotto controllo i suoi desideri fisici e superando così la sua natura umana.

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La festa di Sam – Sam

Ci sono altre feste, che non sono importanti dal punto di vista religioso, ad esempio c’è la festa di “Sam-Sam” (nell’alfabeto italiano non esiste il suono che traduce esattamente la parola araba) che si svolge il 20 del mese di Sahban (un mese del calendario arabo).
Quella mattina, tutti, anche gli adulti, si spruzzano con dell’acqua.
Questa festa è legata ad una leggenda del Marocco.
Racconta, la leggenda, che un profeta, quando era piccolo e si trovava con la sua mamma nel deserto, non avendo la sua mamma l’acqua, anche se aveva sete, si mise ad andare a gattoni fuori dalla tenda. Dopo un po’ prese a scavare con le sue manine nella sabbia e, da quella piccola buca, cominciò a sgorgare l’acqua. Arrivò la mamma che cominciò a dissetarsi e a lavarsi assieme al bambino.
Proprio in quel momento stava passando una carovana che, da giorni, non beveva molto. Anche questi cominciarono a bere e bere e lavarsi la faccia. Dopo qualche tempo l’acqua diventò troppa, allora tutti si misero a urlare dicendo all’acqua di fermarsi, pronunciando le parole “Sam-Sam”, che voleva dire “Fermati- fermati”, ma l’acqua non si fermò.
Ancora oggi l’acqua sgorga formando un lago. Questo lago si chiama Sam- Sam ed è nel deserto vicino alla città di Medina (nell’Arabia Saudita) dove si trova la tomba di Maometto e, ancora oggi, continua a dissetare le carovane che passano di là.
Allora, per ricordare questo avvenimento, il giorno 20, si usa spruzzarsi per tutta la mattina facendo finta che sia l’acqua miracolosa.

Alla scoperta delle feste arabe

Durante l’anno ci sono molte feste attribuite alla religione islamica. Ci sono anche dei mesi che sono considerati mesi sacri.
Le feste più importanti nel mondo islamico: Feter, Adha, Ashura .

Innanzitutto c’è la festa più “sentita” che si chiama la festa del “Feter” ,che si celebra al termine del Ramadan, periodo in cui tutti i Musulmani stanno senza bere e mangiare per tutto il giorno dall’alba fino al tramonto, per trenta giorni .Poi quando si celebra la festa del “Feter” la vita quotidiana ritorna normale.
C’è un’altra festa ugualmente importante e si chiama la festa del “Adha”, ossia il sacrificio del montone; ogni famiglia deve mangiare un montone che ognuno cucina nel modo più gradito.
Dopo due mesi dalla festa del “Adha” c’è un giorno in cui si celebra la nascita del profeta Maometto; questa festa è simile al Natale perché, in quel periodo, si regalano ai bambini dei giocattoli. Questo periodo è chiamato “Ahsura”.